Regione ecclesiastica Abruzzo-Molise

La storia

La regione ecclesiastica abruzzese-molisana è stata costituita il 12 novembre 1976 con il decreto Eo quod della congregazione per i vescovi (AAS 1976, 678-680), quando alla conferenza episcopale abruzzese viene aggregata la nuova provincia ecclesiastica molisana, eretta nell’agosto precedente. Essa consta di undici diocesi, raggruppate nelle province ecclesiastiche di Chieti-Vasto (con la suffraganea di Lanciano-Ortona), L’Aquila (Avezzano e Sulmona), Pescara- Penne (Teramo-Atri), Campobasso-Boiano (Isernia-Venafro, Termoli-Larino, Trivento), e si estende su una superficie di 15.472 km2, corrispondente a quella delle due regioni, divenute civilmente indipendenti solo dal 1963, con una popolazione attuale complessiva di 1.542.738, 1059 parrocchie e 1360 sacerdoti. Patroni principali: B.V.M. Addolorata, di Castelpetroso, per il Molise, e San Gabriele dell’Addolorata per l’Abruzzo.


STORIA

I - Le origini

Nel vasto territorio ove dimorarono i diversi popoli di origine sannita e sabellica (pretuzi, vestini, marrucini, peligni, marsi, caraceni, equi, frentani e pentri), successivamente meglio noti col nome di «italici» a motivo delle leghe politico- militari (guerra sociale, 91-88 a.C.) organizzate contro Roma, cui nel tempo presiedettero Corfinium (Italia), Bovianum e Aesernia, il cristianesimo mette antiche radici, agevolato da un non trascurabile plesso viario che collegava tra loro i territori delle due regioni, e queste con la vicina Roma, capitale dell’Impero. Dopo che Lucio Cornelio Sylla ebbe sedato nel sangue l’ardore dei rivoltosi sanniti, l’imperatore Augusto, unificando l’Italia in undici distretti amministrativi, fissò i limiti geografici dell’attuale Abruzzo e Molise tra la I Regio (Latium-Campania, con Venafrum), la II (Hirpinia-Apulia-Calabria, con Larinum), la IV (Sabina-Samnium) e la V (Picenum). In queste ultime erano presenti, fra gli altri, i centri di Alba Fucens (presso Massa d’Albe), Carsioli (Carsoli), Marruvium (San Benedetto dei Marsi), Aveia Vestina (presso Fossa), Amiternum (presso L’Aquila), Peltuinum (Prata d’Ansidonia), Aufinum (Ofena), Pinna Vestina (Penne), Hatria (Atri), Corfinium (Valva), Sulmo (Sulmona), Teate Marrucinorum (Chieti), Hortona (Ortona a Mare), Anxanum (Lanciano), Histonium (Vasto), Aufidena (Alfedena) Bovianum Undecumanorum (Boiano), Saepinum (Altilia, presso Sepino), Aesernia (Isernia), Terventum (Trivento), e Interamnia Prætut ti(an)orum (Teramo) nel piceno. La viabilità antica è quella che, meglio di ogni altro aspetto, comprova la comunanza di vicende e di vita di queste due regioni sorelle, anche dal punto di vista della prima evangelizzazione. 

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