Affresco del Miracolo di San Geminiano del 18 febbraio 1511

Confraternita di S. Geminiano - Arcidiocesi di Modena-Nonantola

Modena

 

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Affresco del Miracolo di San Geminiano del 18 febbraio 1511 - (Emilia Romagna)

  • Confraternita di S. Geminiano

    La Chiesa della Beata Vergine delle Grazie costituisce la sede spirituale della Confraternita intitolata a San Geminiano, Patrono di Modena, fin dalle sue più remote origini altomedioevali.

    Tuttavia essa non ne era mai stata proprietaria e quando, alla metà dell’Ottocento, il Comune di Modena decise di metterla in vendita, il Confratello Giulio Campori procedette al suo acquisto e la destinò in uso perpetuo al Sodalizio, che decise di procedere con opere di abbellimento, tra le quali gli affreschi sulla volta di tutto il sacro edificio. L’incarico venne affidato al celebre pittore carpigiano Fermo Forti, vissuto nella seconda metà del secolo XIX, il quale realizzò l’affresco del Miracolo di San Geminiano del 18 febbraio 1511. In uno dei tondi che sovrastano l’aula è rappresentata la scena del miracolo compiuto dal celeste protettore il 18 febbraio 1511 a difesa della città, sottoposta ad un assedio durissimo da parte delle truppe francesi guidate dal vicerè di Francia Carlo d’Amboise. San Geminiano si presentò a lui nelle sembianze di un povero vecchio, e lo dissuase parlandogli di una città in grado di resistere ancora a lungo, difesa da truppe in grado di sferrare per prime l’attacco.

    Intimorito da questa visione l’esercito assediante si ritirò e Modena fu salva. Questa ricorrenza dopo pochi anni divenne la festa patronale annuale della Confraternita: ancora oggi le funzioni celebrative vedono la partecipazione di un grandissimo numero di fedeli.