Frontespizio Statuto (1676)

Venerabile Arciconfraternita di S. Maria dell’Orto - Diocesi di Roma

Roma

 

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Frontespizio Statuto del 1676 - (Lazio)

  • Arciconfraternita di S. Maria dell’Orto

    Eretta come Confraternita da papa Alessandro VI nel 1492, fu elevata ad Arciconfraternita da papa Sisto V con Breve del 20 marzo 1588. In occasione del Giubileo del 1825 papa Leone XII decorò il Sodalizio col titolo di Venerabile e la facoltà di includerlo nella propria denominazione. L’Arciconfraternita – ancor oggi la più antica di Roma per ispirazione mariana- era costituita dagli appartenenti a circa 20 diverse “università” mestierali (ossia corporazioni) tra le quali le più eminenti erano quelle dei Pizzicaroli (venditori di salumi e formaggi), Ortolani, Fruttaroli e Pollaroli (venditori di polli). A parte un complesso sistema gerarchico e di doveri devozionali, il Sodalizio per secoli è stato governato da una Congregazione Privata (consiglio di amministrazione) formata da sei Guardiani di cui un “primus inter pares” con funzioni di Camerlengo. Non si ha notizia di Statuti a stampa fino al 1676, anno in cui appare il primo esempio di tal genere. Il frontespizio qui riportato (cm. 14 x 22) risale a quell’anno e fu ideato e disegnato in bianco e nero dal più illustre incisore romano del Seicento, ossia Giovan Battista Falda, ma la coloratura che qui appare fu eseguita a mano. Seguirono altri Statuti sostanzialmente simili, l’ultimo dei quali risalente al 1842, rimasto in vigore fino al 1987 quando fu sostituito da un nuovo documento in armonia col Codice di Diritto Canonico riformato nel 1983. Oggi il Sodalizio è governato dal Camerlengo e da sei Guardiani, senza più alcun collegamento con le università mestierali che peraltro furono abolite da papa Pio VII nel 1802.