Le nozze mistiche di S. Caterina da Siena

Arciconfraternita di S. Caterina da Siena - Diocesi di Roma

Roma

 

Sito Web Link

Facebook

Le nozze mistiche di S. Caterina da Siena - (Lazio)

  • Arciconfraternita di S. Caterina da Siena

    Le nozze mistiche di S. Caterina da Siena rappresenta un particolare esempio del passaggio tra l’impareggiabile “barocchetto” romano e l’avanzante classicismo. Il dipinto, opera del pittore Gaetano Lapis, fu commissionato ed eseguito al fine di adornare la nuova Chiesa dell’Arciconfraternita, costruita tra il 1767 e il 1775 e inaugurata alla fine di quell’Anno Santo. Esso raffigura con grande sensibilità pittorica uno dei momenti fondamentali della vita mistica della Santa senese. Caterina aveva sviluppato nel suo animo giovanile, dopo il voto di verginità con cui ella si era offerta a Dio, il desiderio santo di ottenere il dono della «perfezione della virtù della fede». Così come raccontato nella Legenda Maior, la biografia della Santa, da Beato Raimondo da Capua, suo confessore, la Vergine cercava «con le orazioni e i digiuni il volto dello Sposo eterno […]. Così il Signore, nei giorni vicini alla Quaresima, le apparve per dirle: “Io ti sposerò a me nella fede” ». Il dipinto del Lapis racconta con maestria questo “mistico fatto”, facendo emergere plasticamente tutte le figure in campo – in primo piano, in piena luce, il Cristo e Caterina – attraverso le armoniose sequenze che scaturiscono da una perfetta modulazione dei piani cromatici: tutte tracce, queste, di un rapido avvicinamento ai canoni del Neoclassicismo, in armonia con l’architettura della Chiesa. E la bella cornice dorata che orna la tela, sorretta da palme intrecciate e sovrastata da una gloria di cherubini, sembra voler celebrare solennemente il “mistico sposalizio”.