Oratorio dell’Arcicofraternita del SS. Rosario di Catanzaro

Arciconfraternita M. SS. del Rosario - Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace

Catanzaro

 

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Oratorio - (Calabria)

  • Arciconfraternita del SS. Rosario

    Anno di fondazione: 1401

    Città: Catanzaro

    Arcidiocesi: Catanzaro-Squillace

    Manufatto artistico (tela, affresco, statua, ecc.): Oratorio del SS. Rosario di Catanzaro

    Titolo: Congrega / Oratorio dell’Arcicofraternita del SS. Rosario di Catanzaro

    Dimensioni: m 9x20x10

    Anno di esecuzione: Inaugurato il 21 maggio 1621; pavimento in marmo coevo; stucchi parietali 1683; intagli lignei XVII-XVIII sec.; dipinti murali Diego Grillo da Pizzo e Stucchi del soffitto XIX sec.

    Autore (con anno nascita e morte): Autori degli Stucchi e dell’intaglio: Ignoti. Si presume che siano artigiani di botteghe locali, calabresi o meridionali in genere

    Descrizione sintetica dell’opera e del profilo autore: La Congrega è la sede storica dell’Arciconfraternita del SS. Rosario di Catanzaro, che ha aggregata la Fratria del Sangue di Cristo ed affiliate da tempo remoto la Confraternita del SS. Rosario di Gagliano, dal 1855, quella di Taverna e dal 1858 a quella di Stalettì. La Congrega è un luogo molto importante per la città essendo di grande pregio storico, culturale ed artistico. È un esempio considerevole del barocco regionale. Nonostante la perdita del soffitto cassettonato e dell’altare ambedue in oro zecchino, mantiene comunque il suo grande valore artistico che facilmente accompagna con profondo fascino, un grande raccoglimento emotivo. In fondo alla foto vi è la grande cattedra priorale e del resto del Seggio. Ai due lati l’impostazione lignea è rettilinea e continua con alti schienali divisi da specchiature e lesene con capitelli corinzi. Gli ordini di seduta sono 3, divisi da 2 balaustre a colonnine tornite con la seduta più in giù una volta riservata ai novizi. Tutto l’apparato ligneo in noce è caratterizzato nella parte superiore dall’intaglio continuo a girali con dentelli, cornicione e cimasa a nastro ricurvo con vasi mentre, nella parete corta, le forme ricurve sono più elaborate ed accompagnate da vasi ansatì e visi antropomorfi. Gli Stucchi ripetono in parte i motivi decorativi aggiungendo i festoni con panneggio e frutta. Elemento centrale di rilievo è l’elaborato stemma dell’Arciconfraternita del SS. Rosario accompagnato da due angeli in rilievo a tutto tondo. In alto su un cartiglio appare la scritta in alto ANNO DOMINI 1683 mentre nella parete opposta che è senza stalli lignei, vi è sopra una nicchia vuota l’iscrizione REGINA SACRATISSIMI ROSARII.

    Compilato a cura del Procuratore Prof. Sandro Scumaci