Reliquiario

Confraternita San Pantaleone - Arcidiocesi di Chieti-Vasto

Miglianico (CH)

 

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Processione San Pantaleone 1950 - (Abruzzo/Molise)

  • Confraternita San Pantaleone

    Anno di fondazione: 2009

    Città: Miglianico (CH)

    Arcidiocesi: Chieti-Vasto

    Manufatto artistico (tela, affresco, statua, ecc.): Fotografia storica

    Titolo: Processione con San Pantaleone Martire in località Caramanico Contrada Piane - Miglianico

    Dimensioni: cm 10x15

    Anno di esecuzione: 1950

    Descrizione: Uno dei momenti di Devozione intensa e partecipata del culto di San Pantaleone a Miglianico (CH) è quando la statua del Santo viene portata a spalla in processione dalla Chiesa di San Michele Arcangelo, sua attuale dimora, a quella sita in località Caramanico nella contrada Piane. Questa processione viene detta anche “del Ritorno” perché proprio in questo luogo la statua fu ritrovata, dopo che nel lontano 1492 fu nascosta in una vecchia fornace da alcuni monaci Basiliani per salvarla dalle predazioni dei Saraceni che in quel tempo erano soliti spingersi in questa parte del mare Adriatico. In seguito la statua fu portata al sicuro fra le possenti mura della città di Miglianico, e ciò viene ricordato come “la Venuta”.La foto, risalente agli anni ‘50, fu scattata quasi certamente da Antonio Toppa di Miglianico con un’antica camera a mano con telo. Nel 1961 il fotografo Camillo Cavuti, anch’egli di Miglianico e degno Confratello del locale Sodalizio dedicato a San Pantaleone, notando il valore artistico, storico e culturale “dello scatto” decise di riprodurlo utilizzando una macchina fotografica da studio Lupa e una lastra Ferrania.L’immagine ritrae il momento in cui la processione arriva in località Caramanico, nel punto dove la statua del Santo vi lasciò anche l’impronta della mano che è ancora impressa nell’argilla consolidatasi nel tempo e ben visibile ad un occhio attento.Al centro del corteo vi è il Santo Pantaleone posto sul “Trono” (questo è un’opera lignea risalente al 1700 e finemente intagliata da artisti locali) e portato a spalla dai devoti che in numero di quattro per volta si sono dati il cambio durante tutto il lungo percorso.La statua viene preceduta da due sue reliquie; la prima risalente al 1712, con reliquiario di arte napoletana, chiuso con sigillo dal frate Francesco Della Croce appartenete all’ordinedei frati carmelitani scalzi di Napoli. L’altra, in una mano benedicente, datata nell’immediato dopo guerra, è stata donata ai devoti miglianichesi dai compaesani emigrati in America, affinché la benevolenza del Santo Patrono detto anche “il Misericordioso” potesse toccare tutti e in particolare il popolo di Miglianico durante il difficile periodo della ricostruzione post-bellica.Da notare la presenza della locale banda che accompagnava il Santo e diretta dal giovane Maestro Ernesto Paolini (grancassa) che da lì a poco sarebbe salito alla ribalta nazionale quale apprezzato direttore d’orchestra.La Processione, molto partecipata, colpisce per la festosità che esprime: i fedeli indossano tutti l’abito della festa, le signore accompagnano i figli e la presenza di un neonato avvolto in una candida copertina sembra quasi invitare alla Speranza e ad abbandonarsi senza indugio fra le mani benevoli di San Pantaleone. La raffigurazione è anche uno scorcio del tempo, si vede una parte del Fiume Foro con l’argine ed i pioppi, uno “stampione”, cioè il mucchio di fieno, ed una piccola costruzione in terra e paglia che potrebbe designare il luogo del ritrovamento della statua del santo nel secolo XVI.Attualmente i Sodali della Confraternita San Pantaleone e i Devoti portano a spalla il Santo, ripercorrendo, ogni quinquennio, il sentiero tracciato dai loro nonni per “il Ritorno” a Caramanico quale segno di legame alla Comunità Miglianichese che l’ha accolto, lo ha conosciuto e tuttora cammina al suo fianco nei momenti di gioia ma anche in quelli di difficolta e di dolore trovando sempre il Lui un benevolo amico. (Miglianico 5 agosto 2021 Testo di Enzo Giandomenico Raccolta documenti di Giuseppe D’Aversa)

    Autore (con anno nascita e morte): Fotografo Camillo Cavuti 1961