Pergamena 

Confraternita dell'Immacolata dei Nobili - Arcidiocesi di Taranto

Martina Franca - TA

 

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Statuti-Bolle - (Puglia)

  • Confraternita dell'Immacolata dei Nobili

    Dopo il Concilio di Trento, conclusosi nel 1563, anche nel Viceregno di Napoli si mise in moto il grande rinnovamento delle strutture ecclesiastiche e della vita religiosa del laicato devoto.

    Sono poche le fonti, di cui si ha conoscenza e, non sempre concordano sull’anno d’istituzione e sulle prime vicende della Confraternita dell’Immacolata Concezione detta poi dei Nobili. Ciò vale tanto per le carte dell’archivio confraternale, scarse e inadeguate per via di una continua e colpevole dissipazione durata fino ai giorni nostri, quanto per le memorie tramandate da cronisti e da studiosi locali.

    Nonostante lo smarrimento, avvenuto intorno alla metà del XX secolo, della settecentesca platea del sodalizio che certamente è il documento più autorevole per attingere notizie dirette, è possibile tuttavia ricostruire per sommi capi gli eventi principali del periodo delle origini. Alla loro conoscenza si è pervenuti dopo una faticosa ricerca archivistica e un’impegnativa riflessione sui dati acquisiti.

    La Confraternita si governò con le regole dell’Oratorio della Concezione Il punto di partenza è indubitabilmente 3 giugno 1619: una pergamena conservata nell’Oratorio dei Nobili, testimonia l’aggregazione della giovane “congrega martinese” all’Arciconfraternita della SS. Concezione de Urbe nella Chiesa di S. Damaso in Roma.