Statuto

Confraternita dei Servi di Maria - Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia

Sorrento - SA

 

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Statuto - (Campania)

  • Confraternita dei Servi di Maria

    Si ha notizia che a Sorrento già nel ‘200 erano vive molte associazioni laiche, le Confraternite, nate dopo il Concilio di Trento, grazie al loro carattere autonomo, anche se controllato dalla gerarchia. L’ultima Confraternita ad essere eretta in Sorrento fu la Venerabile Congregazione dei Servi di Maria, fondata dal parroco della Cattedrale, il Canonico Francesco Anton Rocco, in seguito nominato Vescovo di Capri, da Benedetto XIV. La Congregazione ebbe lo scopo di riunire in una pia istituzione i fanciulli della Città di Sorrento sotto il titolo di “Figlioli o Schiavi di Maria”. Fu canonicamente riconosciuta dall’Arcivescovo di Sorrento, Mons. Filippo Anastasio, il 1° di agosto del 1717, con sede nella piccola cappella di S. Barnaba.

    Il Papa Innocenzo XIII con una Bolla del 1723 riconobbe ed arricchì la Congregazione di molte indulgenze. Come tutte le Confraternite del Regno di Napoli lo Statuto e le Regole furono approvate anche dal Re Ferdinando II il 2 agosto del 1776.

    La Confraternita dei Servi di Maria annovera tra i propri confratelli tutti gli Arcivescovi che si sono avvicendati sulla Cattedra di Sorrento dal 1717.