Frontespizio dello Statuto

Confraternita di Santa Maria della Carità - Diocesi di Agrigento

Licata - AG

 

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Statuto - (Sicilia)

  • Confraternita di Santa Maria della Carità

    Si ha notizia dell’esistenza della Compagnia di S. Maria della Carità di Licata sin dal 1503, a tale anno risalirebbe una voluminosa regola citata in alcune relazioni inviate dal Governatore Vincenzo Bruscia alla Curia Vescovile di Agrigento negli anni trenta del secolo scorso.

    Purtroppo, tale documento andò perduto nel 1989, quando ignoti vandali, penetrati nella sede della Confraternita, diedero alle fiamme uno degli armadi dove era custodito insieme ad altra documentazione più recente.

    Una Compagnia sotto questo titolo la si ritrova a Bologna, già dal 1252, dedita ad assistere infermi, poveri, pellegrini e viandanti.

    Se si considera che vi è una stretta correlazione tra titolo e scopo di un ente, è probabile che anche questa di Licata sia sorta per esercitare pratiche di pietà ed opere di misericordia verso le sfere più povere della società licatese del tempo.

    Agli inizi del Seicento il confluire nella Confraternita tanto di un buon numero di ecclesiastici, quanto di laici appartenenti a famiglie tradizionalmente vicine alla Chiesa, fece sentire il bisogno di porre l’Istituzione sotto l’egida di quest’ultima, cosa che avvenne anche per altre compagnie, le quali, sebbene fondate secoli prima, chiesero il riconoscimento dell’autorità ecclesiastica in virtù dei canoni stabiliti nel Concilio di Trento per tale tipo di istituzioni. Sulla scorta di un memoriale inviato alla Curia Vescovile di Agrigento, infatti, il Vescovo Mons. Frà Vincenzo Bonincontro, con bolla del 16 Luglio 1619, dichiarava costituita la Congregazione di Santa Maria della Carità. Il 14 febbraio del 1625 fu approvato lo Statuto costituito da 27 capitoli.