Regione ecclesiastica Toscana

La storia

La Toscana come stato territoriale prima, come regione amministrativa contemporanea poi, nella sua gestazione e sviluppo storico ha avuto caratteri assai distanti dalla provincia ecclesiastica di Tuscia, una tra le quattro che componevano la regione conciliare della media Italia. Differente eppure parallela a quella della formazione e dell’evoluzione delle circoscrizioni civili, la storia delle diocesi toscane si presenta ancora in larga misura come un mosaico dalle molte tessere perdute, almeno per le età più antiche. Già alle origini della primitiva organizzazione territoriale della Chiesa, dopo la fase «missionaria » della cristianizzazione, i condizionamenti imposti dal divenire delle situazioni politico-militari in età tardoantica interferirono in quella tendenza alla sovrapposizione tra le realtà amministrative romane – i municipia – e la nascente organizzazione territoriale cristiana che è stata supposta come carattere originale per la formazione dei distretti diocesani. Tutt’altro che scontata, questa ipotetica continuità doveva scontrarsi, tra l’altro, con le diversità cronologiche di un popolamento che portò, specie nel passaggio tra tardo antico e alto Medioevo, alla recessione quando non addirittura alla scomparsa di nuclei urbani e alla formazione di nuovi poli antropici. Diversa nei suoi confini come nelle sue morfologie, l’Etruria, settima tra le regiones augustee, aveva compreso la vasta regione tirrenica a nord di Roma grossomodo compresa tra i bacini del Tevere e dell’Arno. Divenuta «Tuscia» in seguito all’ordinamento dioclezianeo e unita all’Umbria, essa incluse un’area territoriale assai più vasta della attuale Toscana.

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Le Opere  Artistico/Liturgiche
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